A seguito di nota del Responsabile della Struttura Commissariale di Protezione Civile , con la quale si invitavano i tecnici a svolgere il rilevamento del danno, a seguito del sisma dell’agosto 2018, in termini di supporto volontario con il rimborso delle sole spese chilometriche, i consigli degli Ordini degli Architetti P.P.C. , degli Ingegneri e del Collegio dei Geometri della provincia di Campobasso hanno così risposto:
- Al Responsabile della Struttura Commissariale
- Al Presidente della Regione Molise n.q. di Commissario Delegato
- Al Capo del Dipartimento della Protezione Civile
Oggetto: Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eventi sismici che hanno colpito i comuni della provincia di Campobasso a far data dal 16 agosto 2018 – nota del Responsabile della Struttura Commissariale prot. n. 134652/2018 del 23.10.2018 – Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 550 del 13.10.2018 – riscontro
I Consigli dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Campobasso, dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Campobasso e del Collegio dei Geometri della Provincia di Campobasso in persona dei rispettivi Presidenti e legali rappresentante Ing. Antonio Molinari, con sede in Campobasso, alla via Giuseppe Garibaldi 48, Arch. Guido Puchetti, con sede in Campobasso, alla via Giovanni Pascoli n. 4, Geom. Marco D’Angelo, con sede in Campobasso, alla via Luigi D’Amato 3, dove elettivamente domiciliano, ai fini del presente atto, in relazione all’oggetto, per esporre quanto segue.
La nota della struttura regionale e lo schema di protocollo di intesa ad essa allegato si limitano a prevedere per i professionisti da incaricare per l’espletamento delle verifiche di agibilità post-sisma un mero rimborso spese, nella misura fissata dal DPCM 08.07.2014, con totale esautoramento del regime dei compensi.
Orbene, si rammenta che l’art. 2233 c.c., al comma II, stabilisce che “In ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all’importanza dell’opera e al decoro della professione“, sicché anche eventuali pattuizioni “in deroga” ai parametri tariffari, ammesse e contemplate dall’art. 2 D.L. 223/2006, non possono in ogni caso privare il professionista del diritto al compenso.
Altresì si segnala come l’ordinamento dei servizi alla P.A. in materia di ingegneria ed architettura non contempla in alcun modo la “gratuità” delle prestazioni: l’art. 24 del Codice dei Contratti – D. Lgs. 50/2016, al comma 8, statuisce che con decreto del Ministro della giustizia (oggi, D.M. 17.06.2016) sono indicate “le tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni e delle attività di cui al presente articolo“, da utilizzare ai fini dell’affidamento delle prestazioni.
Nel contempo, si rappresenta che, proprio in materia di verifiche di agibilità post-sisma (redazione schede AESDES), l’art. 34 D.L. 189/2016 (che disciplina gli “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016“) contempla il pagamento di tali prestazioni all’interno del quadro economico degli interventi previsti per il ripristino degli immobili danneggiati, non certo l’abdicazione ai compensi, che è una soluzione arbitraria ed estranea ai principi ordinamentali.
E’ altresì principio noto e recepito anche dalla Corte dei Conti che i liberi professionisti chiamati a fare parte di organismi pubblici instaurano con l’Ente un rapporto assimilato a quello del funzionario onorario, per cui tale attività implica l’obbligo di attribuzione di un congruo compenso, oltre la rifusione delle spese vive.
Il criterio di escludere qualsiasi compenso in favore di un mero rimborso spese è, pertanto, del tutto inaccettabile: il regime normativo di protezione civile, per quanto introduca disposizioni straordinarie, può giustificare la deroga alle procedure di affidamento degli incarichi ma non può imporre un’indiscriminata privazione del diritto ai compensi per l’espletamento di prestazioni professionali.
Sotto altro profilo, anche in una diversa logica, non può non rappresentarsi un profondo disagio al cospetto della anomala precettazione posta in essere: il mondo delle professioni tecniche vive un’epoca di grave crisi, in ragione della scarsità di lavoro e delle norme estremamente restrittive del codice degli appalti in tema di requisiti di partecipazione.
Sicché Questi Ordini e Collegio non possono minimamente permettersi di prestare assenso e sostegno a procedure di incarico che pretendono di trasformare opportunità di lavoro in azioni di volontariato, a scapito proprio di quei professionisti che già sono “vessati” dalla impossibilità di prendere parte alle procedure di incarico pubblico secondo le rigorose norme del Codice dei Contratti.
Tanto premesso, in relazione all’oggetto,
agli Organi in indirizzo di non dare corso alla sottoscrizione della convenzione allegata alla nota della Struttura Commissariale prot. n. 134652/2018 del 23.10.2018,
a rinnovare le procedure di incarico per l’espletamento delle verifiche di agibilità post-sisma, con previsione di attribuzione di un congruo compenso oltre il rimborso spese, con riserva, all’esito, di dare la richiesta adesione.
Con osservanza
Ordine degli Ingegneri della Provincia di Campobasso
Il Presidente
(Ing. Antonio Molinari)
Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Campobasso
Il Presidente
(Arch. Guido Puchetti)
Collegio dei Geometri della Provincia di Campobasso
Il Presidente
(Geom. Marco D’Angelo)
Questa è la posizione ufficiale delle rappresentanze ordinistiche e collegiali della provincia di Campobasso.
Il Presidente
Arch. Guido Puchetti