Semplificazioni normative nel settore edilizio: il nuovo Codice dei contratti pubblici e le conseguenze in Molise
L’Ordine degli Architetti di Campobasso desidera informare i propri iscritti e il pubblico in generale su una recente e significativa modifica legislativa che influenzerà il settore edilizio in Molise a partire dal 1° luglio 2023. Si tratta di una disposizione normativa contenuta nell’articolo 42, comma 3, del nuovo “Codice dei contratti pubblici”, approvato con Decreto legislativo 31 marzo 2023 n. 36 ed efficace dal 1° luglio 2023.
La semplificazione amministrativa
Questa innovazione procedurale mira a semplificare gli adempimenti delle stazioni appaltanti e degli enti concedenti che devono affrontare gli obblighi di deposito e autorizzazione per i lavori pubblici, in particolare quelli riguardanti la sismicità delle zone interessate. In precedenza, nella Regione Molise, tali obblighi erano disciplinati dalle disposizioni contenute nella Legge Regionale 20/96 e sue successive modifiche.
Tuttavia, il nuovo articolo 42 del D.Lgs. 36/2023 estende questa semplificazione a tutti i lavori che rientrano nell’ambito di applicazione del Codice dei contratti pubblici approvato nel 2023. Ciò significa che, a partire dal 1° luglio 2023, non sarà più possibile presentare richieste di deposito/autorizzazione sismica presso l’ufficio tecnico della regione per le opere pubbliche soggette al nuovo Codice. Questo regime speciale amministrativo era precedentemente riservato solo ai lavori pubblici di interesse statale o finanziati per almeno il 50% dallo Stato, come previsto dall’art. 5 comma 2-ter del D.L. 136/2004, introdotto dal D.L. 76/2020, noto come “decreto semplificazioni”.
Le conseguenze per le stazioni appaltanti
In pratica, ciò significa che:
a) Gli interventi rientranti nell’ambito di applicazione dell’art. 42 del D.Lgs. 36/2023, oltre ai lavori pubblici di interesse statale o finanziati per almeno il 50% dallo Stato, non saranno soggetti ai procedimenti amministrativi disciplinati dalla L.R. 20/1996. Pertanto, le istanze di deposito/autorizzazione sismica relative a tali interventi dovranno essere depositate direttamente sul portale nazionale AINOP dalle stazioni appaltanti o dagli enti concedenti responsabili.
b) Per gli interventi al di fuori di questo ambito, le stazioni appaltanti devono esplicitamente attestare la loro esclusione dall’applicazione delle disposizioni cogenti sopra citate, dimostrando che non si tratta di lavori pubblici di interesse statale o finanziati per almeno il 50% dallo Stato e che non rientrano nell’ambito di applicazione dell’art. 42, comma 3, del D.Lgs. 36/2023. Solo in questo caso, il Servizio competente darà seguito ai procedimenti amministrativi disciplinati dalla L.R. 20/1996.
Interventi in corso
Per gli interventi già in corso, per i quali il Servizio regionale competente ha già rilasciato l’attestato di deposito sismico a seguito dell’invio degli atti da parte dei comuni, sarà necessario verificare se ricorrono le condizioni di cui sopra. Solo se queste condizioni sono soddisfatte il deposito continuerà a essere valido presso gli uffici regionali. In caso contrario, sarà necessario effettuare il deposito presso l’AINOP, informando il Servizio regionale competente.
Adempimenti successivi al deposito
Infine, per quanto riguarda gli adempimenti successivi al deposito delle denunce di opere pubbliche, si sottolinea che essi dovranno seguire le stesse modalità di deposito delle denunce stesse, ossia presso l’AINOP per i “nuovi procedimenti” e presso gli uffici regionali/comunali per i “procedimenti in corso”.
Questa modifica legislativa rappresenta un passo significativo verso la semplificazione delle procedure nel settore edilizio, riducendo l’onere amministrativo per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti. Tuttavia, è essenziale che gli operatori del settore siano pienamente consapevoli di queste modifiche e si adeguino ai nuovi requisiti normativi a partire dal 1° luglio 2023.
Il testo della nota della Regione Molise