Per gli iscritti agli albi prestazioni occasionali senza limiti di tempo, compenso e obbligo di partita iva

professionisti thIl Centro Studi CNI ha svolto un interessante dossier che analizza e sintetizza le disposizioni normative (civiliste, fiscali e previdenziali) che regolano la possibilità da parte dei professionisti iscritti agli albi di effettuare prestazioni d’opera intellettuali senza la necessità di possedere partita iva, superando limiti di tempo e soglie di compenso (art.61 co.2 D.Lgs. 276/2003).
In particolare il dossier evidenzia che, ai sensi del decreto 276/03, i limiti imposti per le collaborazioni occasionali (durata massima rapporto lavorativo 30 giorni e compenso inferiore a 5000 euro annui) non si applicano per le cosiddette prestazioni intellettuali svolte dagli iscritti agli albi (art.61 co.3).
L’iscrizione ad un albo, inoltre, non può essere considerata come dato sufficiente a configurare un’attività lavorativa abituale con assoggettamento a partita iva.
La nota chiarisce, infine, come anche un professionista, iscritto ad un albo, che svolge come attività prevalente quella di lavoro dipendente, possa esercitare prestazioni intellettuali occasionali, senza limiti di tempo, compenso e necessità di partita iva.
Di seguito lo schema estratto dal documento “Professionisti iscritti ad albi e prestazioni occasionali”

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