PROFESSIONISTI CON REDDITI BASSI: Entro il 31 maggio la domanda telematica per l’agevolazione.

LE ISTRUZIONI PER I PROGETTISTI CON REDDITI INFERIORI AD EURO 15.690. Inarcassa spiega le modalità per poter usufruire delle riduzioni del contributo minimo soggettivo, versando un’imposta proporzionale al reddito effettivamente prodotto.

A chi è rivolta l’agevolazione

L’agevolazione è rivolta ai professionisti con redditi bassi, che prevedono di maturare nell’anno in corso un reddito professionale inferiore a 15.690, i quali potranno, con l’agevolazione, pagare un’imposta proporzionale al reddito prodotto.

Gli esclusi

Restano esclusi i pensionandi o pensionati, i giovani under 35 anni che già usufruiscono delle riduzioni contributive e chi ha già esercitato la facoltà di deroga per 5 volte.

Usufruisco delle rateizzazioni, posso richiedere comunque la riduzione?

Anche coloro che hanno in corso la rateizzazione bimestrale dei contributi minimi 2014, possono richiedere la deroga. In tal caso, il piano di rateizzazione decade. Le rate già versate andranno in compensazione con il contributo integrativo e il contributo di maternità. L’eventuale importo residuo andrà corrisposto entro il 30 settembre.

In che cosa consiste e quali sono le modalità per poter usufruire dell’agevolazione

Entro il 31 maggio è possibile presentare la domanda per versare contributi ridotti a Inarcassa, derogando dal contributo soggettivo minimo, esclusivamente in via telematica accedendo, nell’area riservata, al menù “Agevolazioni – Deroga contributo soggettivo minimo”. La richiesta può essere annullata entro il 30 giugno 2014 utilizzando lo stesso applicativo online.
Già da quest’anno, chi prevede di maturare un reddito professionale inferiore a 15.690 euro può non versare il contributo soggettivo minimo di 2.275, versando, invece, il 14,5% del solo reddito effettivamente prodotto entro dicembre 2015, a seguito della presentazione della dichiarazione online.
Il contributo minimo integrativo e il contributo di maternità vanno comunque versati entro i termini del 30 giugno e del 30 settembre dell’anno in corso.
Nel corso dell’anno di deroga saranno, comunque, garantiti i servizi di assistenza (maternità, sussidi, indennità temporanea inabilità, mutui, finanziamenti), la possibilità di riscatto della laurea, del servizio militare e del lavoro all’estero. E’ inoltre possibile richiedere la ricongiunzione dei periodi assicurativi maturati presso altre gestioni previdenziali.

Esempio calcolo contributo minimo:

Se, ad esempio, si produce un reddito di 8.000 euro, è possibile derogare dal contributo soggettivo minimo di € 2.275 e versare solamente il 14,5% di 8.000, ovvero € 1.160.

Modalità di versamento

Qualora l’ammontare del reddito professionale inserito nella dichiarazione 2014, la cui presentazione scade il 31 ottobre 2015, risulterà inferiore a 15.690 euro, verrà generato un MAV per un importo pari al 14,5% del reddito dichiarato, da pagare entro il 31 dicembre 2015.

Qualora il reddito professionale dichiarato si rivelasse uguale o superiore a 15.690 euro, verrà generato un MAV con scadenza 31 dicembre 2015 di importo pari al 14,5% del reddito dichiarato, maggiorato degli interessi (BCE+4,50%) sul solo contributo minimo dovuto di 2.275 euro. In questo caso scatterebbe l’obbligo di integrazione.

Per quanto tempo è possibile fruire dell’agevolazione

E’ possibile derogare all’obbligo della contribuzione minima soggettiva per un massimo di 5 anni, anche non continuativi nell’arco della vita lavorativa, per chi produce redditi inferiori al valore corrispondente al contributo minimo soggettivo.

Anzianità contributiva: quali sono le conseguenze
La deroga determina la diminuzione dell’anzianità contributiva ai fini della determinazione della pensione, riconosciuta in misura proporzionale a quanto versato per l’annualità interessata.

Esempio calcolo anzianità:

Se, ad esempio, nel 2014 si dichiara un reddito di € 10.000, usufruendo dell’agevolazione il contributo minimo sarà: 14,5% di 10.000 = 1.450
L’anzianità verrà calcolata in maniera proporzionale nella seguente maniera: [(1.450/2.275) * 365 gg.] = 233 anziché 365.

Riscatto dell’anzianità
E’, comunque, possibile assicurarsi l’anzianità contributiva piena, integrando nei cinque anni successivi gli importi non versati.

Esempio riscatto:

Con riferimento all’esempio precedente, per chi ha usufruito della deroga nel 2014 sarà possibile riscattare i 133 giorni restanti (365 – 233) entro il 31 dicembre del 2020.