La federazione Interregionale di Architetti delle Regioni Abruzzo e Molise, in rappresentanza dei rispettivi ordini professionali provinciali di Campobasso, Isernia, Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo, ha inviato una richiesta di revisione per le scadenze previste e aggiornate riguardanti le pratiche di Superbonus 110% agli onorevoli R. Traversi, G. Andreuzza e ai senatori N. Irto, M. Occhiuto, R. Piano e E. Rapani. Di seguito il testo:
“La federazione Interregionale di Architetti delle Regioni Abruzzo e Molise, in rappresentanza dei rispettivi ordini professionali provinciali di Campobasso, Isernia, Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo, ha appreso nella giornata di venerdì 11 novembre 2022 del nuovo e pretestuoso decreto legge “aiuti quater” che affronta ancora una volta il tema
inerente le scadenze legate al Superbonus 110%.Ancora una volta, ci dispiace constatare che sebbene il nuovo Governo abbia necessità di voler limitare una misura così esosa per l’economia pubblica, i dispositivi normativi cosi promulgati, in realtà, rendono le attività dei professionisti che ci onoriamo di rappresentare, una corsa contro il tempo vanificando realmente tutto li lavoro per mesi programmato e riprogrammato a causa degli innumerevoli decreti, circolari e determinazioni, che di volta in volta abbiamo subito, cercando di rimediare in corsa e con l’incognita di poter rendere un lavoro professionalmente in linea con quanto previsto inizialmente.
In ragione di questo riteniamo necessario un Suo diretto coinvolgimento con i decisori politici e amministrativi che hanno redatto questo ultimo dispositivo di legge affinchè lo stesso possa essere rivisto e aggiornato tenendo conto della data ultima del 31.12.2022 per la presentazione delle pratiche edilizie inerenti la misura del Superbonus 110% e per le delibere delle assemblee condominiali.
A titolo meramente informativo intendiamo segnalarle che a tutt’oggi ci sono pratiche che per essere presentate necessitano di pareri preventivi, e che nonostante le richieste effettuate per tempo, ancora oggi versano in uno stato di attesa per l’eccessivo sovraccarico degli uffici tecnici della P.A. e per la carenza di personale presente negli uffici stessi.
Naturalmente è piuttosto noto a tutti la ricaduta del provvedimento attualmente in fase di adozione da parte del Governo, in quanto lo stesso penaizzerebbe ulteriormente professionisti, imprese e utenti finali che vedrebbero vanificati progettazioni, lavori e investimenti.
Ribadendo l’impossibilità ad operare con un ulteriore modifica, in corsa, delle regole che costituisco il corpo legislativo della misura, fiduciosi di quanto Lei potrà adoperarsi per una soluzione immediata della questione, Le Inviamo i nostri miglori saluti, rimanendo a disposizione anche per ogni ulteriore incontro che Vorrà concederci.“