Il Decreto Rinnovabili (D.Lgs 28/2011) imponeva che da gennaio 2014 i progetti di edifici di nuova costruzione e i progetti di ristrutturazioni rilevanti degli edifici esistenti dovessero prevedere l’utilizzo di fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento nella percentuale del 35%, pena il diniego del titolo edilizio.
In particolare le percentuali di rinnovabili da impiegare sarebbero state scaglionate nel tempo nella seguente modalità:
a) il 20% per le richieste di titolo edilizio presentate dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013 (ATTUALMENTE ANCORA IN VIGORE)
b) il 35% per le richieste di titolo edilizio presentate dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
c) il 50% se il titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio 2017.
Il disegno di legge di conversione del Decreto Milleproroghe, approvato dal Senato, interviene sul Decreto Rinnovabili, posticipando di un anno il secondo scaglione: per l’intero anno 2014, dunque, l’obbligo di energia da fonti rinnovabili resta al 20%.
Il Decreto Rinnovabili prevedeva anche un analogo scaglione per la potenza elettrica di tali impianti, da installare a servizio dei nuovi edifici o di quelli interessati da ristrutturazione importante, secondo la seguente articolazione:
a) K = 80, con richiesta di titolo edilizio dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
b) K = 65, con richiesta di titolo edilizio dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
c) K = 50, con richiesta di titolo edilizio dal 1° gennaio 2017.
dove K è un coefficiente (mq/kW) per misurare la potenza elettrica, secondo la seguente formula: P= 1/K x S, essendo S la superficie dell’edificio al livello del terreno.
Anche in questo caso continuerà ad applicarsi il valore K=80, posticipando al 1 gennaio 2015 l’applicazione del valore K=65.
Secondo il Presidente di assoRinnovabili, Agostino Re Rebaudengo, “Questo provvedimento rappresenta l’ennesimo cambio in corsa delle regole, a tutto svantaggio della generazione distribuita. Appare inconcepibile la scelta di rallentare un settore che ha dimostrato di essere una leva propulsiva per il comparto edilizio e più in generale per l’economia nel suo complesso“