Sono in corso di svolgimento i lavori del tavolo tecnico presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, con la partecipazione degli enti locali interessati (regioni e comuni) e del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio, dovrà approvare il Regolamento edilizio unico ai sensi del D.L. “sblocca Italia” 133/2014.Il decreto, infatti, ha previsto all’art. 17-bis l’adozione in sede di Conferenza unificata di uno schema di Regolamento edilizio-tipo, al fine di semplificare ed uniformare norme e adempimenti.
Contenuti ed articolazione dei vigenti Regolamenti Edilizi Comunali sono estremamente eterogenei e presentano da comune a comune sostanziali differenze, anche dal punto di vista terminologico e delle definizioni. Per porre rimedio a questo problema, considerato un rilevante ostacolo alla semplificazione ed allo snellimento dei procedimenti edilizi, il Regolamento-tipo dovrebbe indicare le esigenze prestazionali degli edifici con particolare riguardo alla sicurezza e al risparmio energetico, e dovrebbe poi essere adottato dai comuni entro i termini fissati negli accordi in sede di Conferenza unificata e comunque entro i termini per la conclusione dei procedimenti amministrativi stabiliti dall’art. 2 della L. 241/1990.
A fine febbraio 2016 il tavolo tecnico è riuscito a raggiungere un’intesa sulle definizioni standardizzate dei parametri edilizi.
Si tratta di 42 definizioni standardizzate ed unificate per tutti i comuni d’Italia, che si affiancheranno alle altre norme generali che il Regolamento-tipo dovrà contenere.
DEFINIZIONI STANDARDIZZATE PER IL REGOLAMENTO EDILIZIO TIPO
A fine febbraio 2016 il tavolo tecnico è riuscito a raggiungere un’intesa sulle definizioni standardizzate dei parametri edilizi.
Si tratta di 42 definizioni standardizzate ed unificate per tutti i comuni d’Italia, che si affiancheranno alle altre norme generali che il Regolamento-tipo dovrà contenere.
DEFINIZIONI STANDARDIZZATE PER IL REGOLAMENTO EDILIZIO TIPO